I primi

Finora si era ritenuto che la prima foto fosse
stata scattata dal francese Joseph
Nicéphore Niépce nel 1839; egli era invece già riuscito ad ottenere la prima
riproduzione fotografica nell'estate del 1826, nel suo atelier situato nella
proprietà Le Gras, a Saint-Loup-de-Varennes, nel dipartimento francese della Saône
et Loire.
Dalla finestra del suo
studio Niépce riprende degli edifici, sullo sfondo di una campagna, i quali
appaiono illuminati in entrambi i lati dal sole, in quanto l'esposizione aveva
richiesto ben otto ore. Le eliografie, così chiamate a buon ragione dallo
sperimentatore, saranno in seguito denominate dagherrotipi, dal nome del socio
del fotografo, il pittore e studioso di ottica Louis Daguerre.
Il processo di stampa utilizzava un supporto di peltro spalmato di
un sottile strato di catrame di Giudea che si induriva al contatto della luce;
un bagno di acqua ragia serviva poi ad eliminare l’ancora molle catrame non
esposto. I principali svantaggi erano dovuti al fatto che la foto - che
bisognava osservarla da un angolo ottimale per evitare riflessi - appariva come
vista allo specchio e inoltre non era riproducibile; per evitare il mosso si
dovevano poi utilizzare dei supporti per le persone da fotografare. Il metodo
sarà perfezionato dai due soci dopo qualche anno, sostituendo il peltro con il
rame su cui faranno depositare degli ioduri d'argento; i tempi di esposizione si
abbasseranno così fino a venti minuti.

Sarà la Kodak a lanciare nel 1991, la DCS 100, la prima fotocamera
digitale; l'acronimo sta per "Digital Camera System". Viene venduta ad
un prezzo di 15mila dollari, rendendola quindi appetibile solo ad operatori
professionali, quali i fotoreporter di giornali. La sua portabilità era
opinabile, in quanto il box di memorizzazione delle immagini pesava 5 kg; in
esso erano inseriti un hard disk da 200 Megabyte e uno schermo monocromatico LCD
da 4 pollici per la visualizzazione delle immagini. La casa statunitense
utilizza per questo primo debutto un sensore dalle dimensioni di 20,5x16,4 mm,
con una matrice di 1280x1024 fotodiodi, corrispondenti a 1,3 Megapixel, che
monta su di un corpo Nikon F3 motorizzato.