BIRDWATCHING
 


   Il falco pellegrino lo si vede anche a Milano, sul cielo che sovrasta piazza Duomo. D'inverno vi sverna per alcune settimane e si nutre dei tanti, troppi e malmessi piccioni che risiedono in quell'area. Questo sporadico rapace, si aggiunge all'oltre cinquantina di varietà di uccelli che vivono nella metropoli lombarda. Se ci si dota di un binocolo- se ne trovano di tutti i prezzi - si potranno osservare durante l'arco dell'anno, nei parchi o nelle zone a verde, il Gheppio, il Picchio, lo Strillozzo o la Cinciallegra.
   E' un modo per riconciliarsi con una natura da noi tanto spesso maltrattata, ma è anche un'occasione per beneficiare dell'effetto antistress che tale hobby procura. Ora, da qualche settimana, si sono insediate in città altre tre specie: il Germano reale, la Gallinella d'acqua e il Tuffetto, quest'ultimo un volatile della famiglia delle anatre.
   Il luogo che questi uccelli hanno prescelto come punto di nidificazione, è situato nella parte ovest di Milano, in corrispondenza del lungo ponte di legno che attraversa via Novara, a poche centinaia di metri dallo Stadio di San Siro. Vi si arriva con il bus 72- direzione Figino - da prendere in corrispondenza della fermata MM1 De Angeli. Si deve poi scendere di fronte al Grand Hotel Brunn e da lì, costeggiando il marciapiede verso Quinto Romano, ci si troverà di fronte, dopo una settantina di metri, ad un folto e alto giuncheto. Anche ad occhio nudo si potranno scorgere, quando non sono nascosti tra la vegetazione, sei Germani reali maschi(collo e capo color verde smeraldo) sempre appartati tra di loro come inglesi in un pub, due femmine e un paio di dozzine di anatroccoli, i quali per inciso, stanno per raggiungere le dimensioni dei loro genitori.
   A ravvivare lo scenario contribuiscono anche le contese, con striduli fischi, delle Gallinelle d'acqua - becco arancione su corpo scuro con coda e ali striate di bianco - lo svolazzare della Ballerina bianca sempre a caccia di insetti, il Codibugnolo, il via vai dei passeracei e dei merli e il concerto di una miriade di rane. Vedere involare o planare tra i giunchi i germani reali uno spettacolo da non perdersi. E ciò che all'inizio non si nota è che questa gradevole presenza riesce a far dimenticare i bidoni di plastica o le bottiglie che, per lo più vicino al ciglio della strada, costellano il luogo.
   Lo stagno si è formato per caso: la scarsa manutenzione, da parte del Comune, delle aree a verde ha, in questo caso, sortito un effetto positivo. Una parte delle acque dell'intasato fontanile Parea che riceve acqua da un pozzo artesiano dell'acquedotto comunale situato sul lato nord di via Novara, si riversa negli adiacenti campi di proprietà privata e dopo un giro tra le erbe e i giunchi si incanala in una roggia sotto il ponte. Quest'ultima struttura, per niente utilizzata sin dai giorni di Italia '90, è stata anch'essa abbandonata. Il pianale in legno è stato danneggiato in più punti dai zoccoli dei cavalli domenicali ed è adornato qua e là da escrementi non solo di origine animale. La presenza di questi nuovi volatili ha dunque in un certo senso, "riabilitato" all'occhio del casuale passante l'area e tra i birdwatchers che adesso si presentano ad osservare la scena, si coglie il dediderio di proteggere questa zona che tra l'altro, secondo il Piano Regolatore del Comune è tutta destinata, fino a Quinto Romano, a verde pubblico.
   Tra gli anonimi supporter di questa iniziativa c'è chi ha già stabilito un contatto con questi volatili, richiamandoli con un "quà" corto e nasale: dopo qualche minuto si presenta preceduta dalla sua nidiata in fila indiana, mamma anatra che supervisiona gli eccessivi entusiasmi dei suoi grossi anatroccoli. Essi si esibiscono davanti agli spettatori in gare di pulizie al piumaggio e in bravura a trovare l'erba di fondo più tenera, capovolgendosi in buffi equilibrismi e dopo un po’ all'unisono, richiamati dal "quà" Doc, spariscono tra i giuncheti. 

         

   
  
Mauro Canziani, responsabile per Milano della LIPU suggerisce in questo caso ai birdwatchers metropolitani un comportamento riservato <<Bisognerebbe considerarsi come loro ospiti, dunque non disturbare in alcun modo, nè dare loro alcunchè da mangiare. Le anatre sono selvagge e riescono a cavarsela bene da sole. Piuttosto, se si notassero dei molestatori, si farebbe bene ad avvisarci. Ci risulta infatti che qualcuno, in quel campo, ha aizzato un cane lupo contro quei volatili e ci hanno anche informato che un paio di esse son già finite arrosto. Comunque prevediamo di contattare in breve tempo l'Assessorato all'Ecologia per appurare se esistono le premesse per un'eventuale trasformazione di quell'area in un'oasi naturalistica. E poi vorrei ricordare che alla LIPU possono essere portati tutti i volatili feriti che possiamo anche operare nel nostro centro di Milano di viale Montegrappa 18, 20124 Milano, tel/fax +39 02 29.00.4366 >>.
   C'è anche un problema: le zanzare. Quando scoppierà il caldo, quell'area sarà un terreno ideale di riproduzione e proprio di fronte vi è un albergo a cinque stelle da trecento camere. La soluzione ci sarebbe ed è quella, tra l'altro imposta da un recente regolamento comunale, dell'introduzione della Gambusia: un piccolo pesce delle dimensioni di 3/7 centimetri, in gergo detto Buzzone, che si nutre di larve di zanzara. I pesci e le rane potrebbero a loro volta attirare gli Aironi e l'Oasi prenderebbe forma.

   BIRDWATCHING - letteralmente osservazione degli uccelli - è nato in Inghilterra nel diciottesimo secolo, mentre in Italia questo hobby, che appassiona sempre più numerosi adepti, è stato introdotto e diffuso quindici anni fa, dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Questa associazione che opera anche nelle scuole per certe iniziative ambientalistiche, è stata fondata nel 1963. E' presente nel nostro paese con 120 sezioni e 50mila soci e gestisce 21 oasi, di cui la pil conosciuta è quella di Torrile in provincia di Parma. Di recente si è associata alla Bird Life International, un'organizzazione che cura a livello mondiale la conservazione della natura. Per gli appassionati di questo hobby segnaliamo, che da pochi giorni è in edicola il primo numero trimestrale della Rivista Italiana di Birdwatching, Edizioni Mauro Bailo di Bagnolo Mella(Bs).